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Rassegna Stampa

 

Rassegna Stampa

IL DIVO SI AGGIUDICA IL NASTRO D'ARGENTO




Il Divo di Paolo Sorrentino ha vinto il primo premio dei Nastri d'Argento italiani.

Il film sulla vita del sette volte primo ministro italiano Giulio Andreotti si e' guadagnato il massimo riconoscimento per le regia e tre premi come migliore produzione, migliore screenplay e miglior attore grazie alla performance di Tony Servillo.

(Sheri Jennings, 29 giugno 2009)



UN'ESTATE DA LUSSO A PREZZI RIDOTTI
Non avete ancora prenotato le vacanze? Forse una di queste idee potrebbe essere quello che stavate cercando.

Valore vulcanico. Il sole della Sicilia, l'uva, gli antichi vigneti dell'est dell'isola, il
parco nazionale dell'Etna e suoi giardini dove dal suolo lavico nascono rose, camelie e
magnolie.

La pazzia dei Medici. Cosa ne dite di Poggio Bortoli, una villa del XV secolo nella citta'
toscana di Vicchio a solo mezzora da Firenze? Costruita come residenza estiva dei Medici, il
palazzo possiede tutti i comfort moderni.

(Sandra O'Connell, The Irish Times 20 giugno 2009)


BACH: THE ART OF FUGUE
Lorenzo Ghielmini Il suonar parlante

Art of Fugue di Bach e' semplicemente magnifico e complesso, e' un monumento intellettuale del pianista e arpista italiano Lorenzo Ghielmini piuttosto che una traccia musicale.

Un gruppo di archi con una varieta' di assoli accompagnati dal piano sono il cuore di questa
nuova incisione.

Un album d'eccezione, intrigante e fresco all'interno di un genere spesso difficile da
digerire.

(Michael Dervan, Music Reviews 19 giugno 2009)


BAARIA DI TORNATORE APRE IL LXVI FESTIVAL DI VENEZIA





Scritto e diretto dal vincitore dell'Oscar Giuseppe Tornatore, Baaria sara' il film di apertura del LXVI Festival di Venezia, diretto da Marco Muller dal 2 al 12 settembre.

Baaria, che sara' proiettato in anteprima mondiale il 2 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, e' il primo film italiano ad aprire la rassegna in 20 anni di festival. Il film e' uno dei progetti piu' ambiziosi degli ultimi anni con un budget di 28 milioni di euro e un casta eccezionale che include Francesco Scinnia and Margareth Made', Monica Bellucci, Angela Molina, Nicole Grimaudo, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Laura Chiatti, Michele Placido, Paolo Briguglio, Donatella Finocchiaro e Raul Bova.



PREMIATO FILM SU UN TRANSGENDER IRLANDESE

Un film che racconta la vera storia di un transgender irlandese e' stato presentato la scorsa notte a Dublino al gala dell'Irish Council for Civil Liberties (ICCL) Human Rights Film School competition.

Il film vincitore del premio, My identity, e' stato diretto da Vittoria Colonna. Il documentario racconta la storia della battaglia e della discriminazioni affrontate dal transgender Lee e gli effetti della sua identita' sulla figlia Siobhan.

(Genevieve Carbery, The Irish Times 12 giugno 2009)



ISOLATA NEL FASCISMO ITALIANO
Un romanzo che accosta l'alienazione di una donna irlandese in Italia con l'evoluzione del Fascismo




La Seconda Guerra Mondiale e' un tema interessante nel contesto irlandese, ma la materia non sembra penetrare spesso in profondita' nella coscienza creativa. Christine Dwyer Hickey ha rotto questo silenzio con il suo ultimo romanzo L'ultimo treno dalla Liguria, ambientato nell'Italia degli anni '30 il libro ritrae la vicenda di una donna irlandese impiegata come governante presso una famiglia ebrea all'epoca della salita al potere del Fascismo.
Il romanzo conferma senza dubbio l'abilita' di Christine nell'osservare la societa': la giustapposizione tra l'alienazione della protagonista e i sentimenti collettivi che agitavano l'Europa fascista fanno del libro un'opera interessante e dal profondo senso storico e sociale.

(Katy Hayes, The Irish Times, 6 giugno 2009)



IL FUTURO DELL'ARCHITETTURA

Tempi burrascosi per gli architetti in Irlanda: probabilmente ci sara' un nuovo giro di tagli in settembre, ma l'architetto Yvonne Farrell del Grafton Archietcts, che ha vinto il World Building lo scorso anno per il progetto dell'Universita' Bocconi di Milano, crede che a causa della recessione gli edifici che verranno commissionatI porteranno a progetti piu' significativi e pensati. "L'architettura e' una speranza per il futuro che soddisfa sia il bisogno di un riparo che quello della costruzione di una comunita'" - dice l'architetto - "Ci sono le costruzioni e c'e' l'architettura. I palazzi semplicemente ci riparano dalla pioggia, l'architettura invece ha un valore e un significato sociale che durano nel tempo".

Frank McDonald, The Irish Times, 6 giugno 2009)


NON E' UN UFFICIO
Cosa sta succedendo agli uffici vuoti?
Diventeranno dei contenitori da riempire di arte!





Nei piani superiori ed inferiori e' un altro giorno lavorativo. Siamo in un enorme ed eccitante spazio, non ci sono scrivanie, non ci sono tappeti e la pareti non sono ultimate. Effettivamente non si tratta di nulla, e' come se lo spazio fosse in attesa di una definizione, per cui ben si presta come setting per diverse storie, per l'arte. Come osserva Aoife Tunney - la curatrice di work.in.space un'esposizione di Ra Di Martino ed altri artisti - "un ufficio vuoto fenomenale come spazio dedicato all'arte".

Il fenomeno degli uffici vuoti come spazio d'arte non e' affatto nuovo, ma la curatrice spera si estendera' maggiormente. "Non trattandosi di un spazio istituzionale o di una galleria d'arte spero che un pubblico piu' ampio e diverso dai visitatori abituali ne risulti attratto".

(Jemma Tipton, The Irish Times Magazine, 6 giugno 2009)

info: nwww.workinspace.org
work.in.space e Ra Di Martino
Connaught House
aperto fino il 18 giugno


FERRARI TESTA ROSSA VENDUTA PER 9 MILIONI DI EURO
Questa Ferrari del 1957 e' ufficialmente la piu' costosa auto del mondo



La Ferrari non finisce mai di stupire: 9 milioni di euro e' stata l'offerta finale per una Testa Rossa del 1957. Come dice il fortunato acquirente: "Certo il valore di una normale Ferrari e' sceso del 20%, ma quando e' stata l'ultima volta che avete visto una Ferrari come questa in vendita!? Potrebbe non esserci un'altra occasione". Anche con la recessione gli appassionati non si lasciano sfuggire l'opportunita'!


MARTUCCI: Sinfonia no.2, Tema e Variazioni, Tarantella, Gavotta.
Orchestra Sinfonia di Roma/Francesco la Vecchia






Giuseppe Martucci(1856-1909) era un compositore italiano controcorrente. La sua Seconda Sinfonia del 1904 e' stata considerata uno dei suoi lavori piu' importanti, benche' l'eclettismo crei tutt'ora della barriere per gli ascoltatori. Una recente performance a New York ha abbattuto questo limite:"Come Braham na senza melodia". Ma questo e' cio' che lo rende veramente interessante: un miscuglio originale, brusco come Bruckner e impetuoso come Sibelius. E voi come me potrete cercare di etichettare cio' che avete sentito, ma avrete la sensazione di non aver mai ascoltato quacosa di simile. Le tre piece piu' corte, tutte arrangiate, sono meno interessanti, e piu' persuasive piu' sono leggere.


Turismo: La capitale italiana dello stile.

Milano, che ospita “L’ultima cena” di Leonardo, e’ anche una citta’ dove spenderete tutto, fino all’ultimo centesimo, scrive Lorraine Courtney su “GO”, supplemento dedicato ai viaggi e al turismo di “The Irish Times” di Sabato 28 marzo 2009




I Goti, dopo averla strappata ai Romani, la chiamarono “Mailand”, la terra di maggio, calorosa e ispiratrice, che ‘e stata per lungo tempo un importante snodo economico.
Oggi e’ il cuore dell’economia italiana.

Qualcuno potrebbe pensare che Milano sia una meta solo chi viaggia con la fantasia. E’ elegante piuttosto che attraente. Tuttavia, e’ una citta’ che ispira profondo amore grazie alla sua briosita’, alla sua sensibilita’ per la moda e all’unione dello stile di vita mediterraneo con l’efficienza dell’Italia del Nord. E, di certo, grazie allo shopping. Le visite ai monumenti e ai musei passano in secondo piano, in questa citta’ dalle infinite possibilita’ offerte a chi vuole fare acquisti.
Se pensiamo a Leonardo da Vinci, pero’, la citta’ assume un significato diverso. Lo stesso accade se spostiamo l’attenzione sui giganti de “La Scala”, quali Puccini, Rossini, Bellini e Verdi: l’immagine di Milano passa ad una sfera piu’ seducente.

Pensiamo al Risorgimento, la lotta contro la dominazione straniera, quando l’Italia non era ancora l’Italia e a Milano si puo’ toccare con mano il centro della coscienza italiana.
Oggi nel cuore di Milano si ergono tre edifici, sinonimo del genio italiano, capace di unire arte e tecnologia. Il primo e’ il Duomo, splendida cattedrale del tardo-gotico flamboyant, risalente al 1386 e al quale lavoro’ anche Leonardo, come architetto. Puo’ accogliere fino a 40.000 persone ed e’ adornato da 3.500 statue e da 135 guglie. Quella centrale e’ “la madonnina”, una statuta di rame ricoperta d’oro che per tradizione e’ la protettrice della citta’.

Adiacente al Duomo, troviamo il marchio distintivo di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele. Le sue alte arcate di ghisa raggiungono l’altezza delle navate de; Duomo, mentre sotto di esse scorre incessante il fiume di gente che si sposta dai negozi alla moda ai bar. e’ anche conosciuta come “il salotto di Milano”, grazie ai suoi eleganti caffe’.

Vale la pena anche allontanarsi dal centro per esplorare alcuni dei piu’ affascinanti quartieri di Milano. Brera, e’ una zona di classe, con molti caffe’, negozi di antiquariato e di materiale per artisti e boutique originali.

I Navigli hanno un’atmosfera neobohemien e artistica, e anche qui troviamo negozi di abbigliamento molto originale, studi di artisti, laboratori artigianali e trattorie, bar e locali notturni in abbondanza: c’e’ solo l’imbarazzo della scelta!

Milano e’ una citta’ per coloro che amano “la citta’”. E’ coperta di cemento. E’ sporca. Milano, poi, e’ Italia, al massimo grado di cosmoplitismo.


MOTORI: Aprilia Tuono

"Piu' vicini al sogno italiano" adattamento dell'articolo apparso sul supplemento "Motori" di "The Irish Times", 25 marzo 2009


La Aprilia ha fatto la scelta giusta con la “Tuono”- ora Geoff Hill vorrebbe sapere se e’ possibile mandare un po’ di sole anche qui!


Rispetto alla RSV 1000R Mille, la Tuono ha una posizione di guida leggermente piu’ eretta e una visibilita’ migliore. Gli specchietti, che possono essere usati non solo per guardare i gomiti, e il motore, che e’ stato reso meno potente ma piu’ maneggevole, la rendono una moto da possedere e con cui divertirsi, giorno dopo giorno!

Amo molto il modo con cui gli italiani siedono attorno a tavoli di legno grezzo, su terrazzo illuminate dal sole e discutono della vita, dell’amore, di automobili, di calcio e di moto. Vorrei poterlo fare anche qui in Irlanda, ma l’ultima volta che abbiamo visto una terrazza illuminata dal sole e’ stato appena dopo la grande Carestia.

- Geoff Hill


Turismo "Spassarsela in Liguria" dal supplemento "Go" di "The Irish Times" 7 marzo 2009


Sempre nel supplemento “Go” del The Irish Times del 7 marzo 2009, troviamo un articolo molto interessante sulla Liguria, intitolato “Spassarsela in Liguria”.
In Liguria, conosciuta come la Riviera Italiana, si trova caffe’ a buon prezzo come del resto il vino.
Durante l’inverno le quattro ore di sole al giorno regalano un fantastico posto per una vacanza all’insegna dell’attivita’ e della salute.
Come scrive Roz Crowley lo scenario ligure non e’ secondo a nessuno: nascosta sotto gli Appennini e le Alpi Marittime, la Liguria si estende dal Golfo di La Spezia fino a Ventimiglia; il clima mite fa di questa regione una buona destinazione sia in inverno che in primavera.
Le cinque specialita’ tipiche liguri sono:
1. Il pesce sempre fresco, le aragoste e i gamberetti sono deliziosi, mentre le acciughe salate di Monterosso, accompagnate da un drink, sono inimitabili.
2. Il Pesto alla Genovese fatto con basilica locale, pinoli, Prmigiano e Pecorino, olio d’oliva, aglio e sale marino.
Per ottenere invece la Salsa di Noci si aggiungono le noci all’impasto e si sostituisce il basilico con la maggiorana.
3. Si hanno diversi tipi di focaccia bassa a seconda della citta’. A Genova la focaccia e’ alta un ditto con sopra dello stracchino cremoso e morbido; a Voltri fanno la tipica focaccia sottile e con dei buchi in superficie dovuti alla cottura in forno.
4. Il gelato e’ venduto in negozietti dove si formano sempre file per la sua specialita’.
5. Il Pandolce Genovese e’ un pane sottile e dolce, insaporito con essenza di fiori d’arancio, pinoli, Marsala, uvette, zucca candita e semi di finocchio.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITATE IL SITO

http://www.irishtimes.com/newspaper/travel/2009/0307/1224242426195.html

Turismo "Fuggire in Italia" dal supplemento "Go" di "THe Irish Times" 7 marzo 2009


Nel supplemento “Go” del The Irish Times del 7 marzo 2009, troviamo l’articolo “Fuggire in Italia” in cui si parla di Roma, Roma caput mundi, la capitale del mondo.
Nessuna altra citta’ puo’ essere paragonata a Roma o vantare lo stesso numero di viste mozzafiato che la Citta’ Eterna ci offre, dal Colosseo alla Fontana di Trevi, dalla Scalinata di Piazza di Spagna fino alle meraviglia del Vaticano. Roma ha un numero infinito di tesori.
Nell’articolo troviamo pure una top ten delle meraviglie della citta’:
1. Colosseo
2. Fontana di Trevi
3. Pantheon
4. Musei Vaticani
5. Foro Romano
6. Galleria Borghese
7. Piazza Navona
8. Musei Capitolini
9. Ostia Antica
10. Basilica di San Clemente.



Teatro: "La Locandiera" da "The Irish Times", 9 marzo 2009



“La selvaggia bestia irlandese sta per essere addomisticata!”. Una piece dalla recitazione sfrontata e spumeggiante, che mette in discussione il ruolo delle donne nella societa’ italiana attraverso la figura di Mirandolina: la locandiera, donna seducente, gioiosa e molto indipendente.

La Wonderland Productions, compagnia diretta da Alice Coghlan, con la messa in scena di questa commedia, dimostra di avere dello spirito e di saper accettare le sfide. Infatti, la piece viene rappresentata, in modo molto innovativo, quasi fosse un cabaret, nel tapas bar The Port House, trasformato nella locanda settencentesca di Mirandolina, dove si puo’ anche gustare la cena a base di tapas e vino. Questa piece e’ appassionante e ben intenzionata, e i cinque attori, accompagnati dalle musiche, recitano con grande verve. Connolly Heron, nella parte del gentiluomo nordirlandese misogino, e’ strepitoso, come Mal Whyte, Neill Fleming e Damien O’Donnell, nel ruolo di ammiratori di Mirandolina (interpretata dalla seducente Claire Jenkins).

Assistere a “La Locandiera” offre allo spettatore l’opportunita’ di trascorrere una serata all’insegna della convivialita’. Complimenti alla compagnia Wonderland per la perseveranza con la quale persegue con la sua singolare visione. Ma, nonostante la verve degli attori e l’intrattenimento (anche per il palato), della commedia di Goldoni, manca l’ingrediente principale: la mordacita’.

HILARY FANNIN


http://www.irishtimes.com/newspaper/features/2009/0309/1224242512922.html


Teatro: LA LOCANDIERA, da "METRO", 6 Marzo 2009



Bellimbusti fiorentini uniti alle astuzie e agli strategemmi femminili, costituiscono la particolarita’ di questa serata unica in compagnia della divertente commedia settecentesca di Carlo Goldoni, rappresentata al tapas bar “The Port House”. Mirandolina (Claire Jenkins) e’ la locandiera, donna intraprendente, che gestisce sola la sua locanda, ma allo stesso tempo esercita un forte potere sui suoi affittuari (tutti uomini), che perdono la testa per lei. Tra di essi, incontriamo il Marchese, (Neill Fleming), dandy avaro e dalla folta capigliatura che lo fa assomigliare ad un barboncino, e il Conte (Mal Whyte), nobiluomo incipriato che la ricopre di diamanti. Mirandolina “si concede una volta ogni tanto” ai suoi ammiratori ma mai totalmente, e questo la rende ancora piu’ desiderata. Pero’, quando tra gli ospiti arriva un gentiluomo nordirlandese (Connolly Heron), che si definisce “un nemico dichiarato delle donne” e afferma che preferirebbe “una latente predisposizione alla malaria al matrimonio”, Mirandolina, furiosa, si dedica anima e corpo a vendicare il suo sesso, facendo innamorare perdutamente di lei il Marchese. Si scatena cosi’ una esuberante battaglia tra i sessi in mezzo ai tavoli della locanda, con buffonate intervallate ad arie napoletane cantate dal vivo e a canzoni pop e folk. Molto saggiamente Jenkins presenta Mirandolina come una donna “donna” e non come una sgualdrina sfacciata, aggiudicandosi cosi’ l’approvazione delle donne presenti in sala, e Damien O’Donnell, nel doppio ruolo di Fabrizio e del gentiluomo nordirlandese, e’ molto affascinante. Nonostante la contagiosa energia sprigionata dagli attori, la mia attenzione e’ andata scemando, perche’ le gags si protraggono per tre ore – la regista e traduttrice Alice Coughlan avrebbe potuto eliminare almeno 30 minuti. Inoltre, il gioco luci-ombre non e’ marcato e il tono generale e’ un’alternanza tra lo stridulo e l’urlato. Nonostante tutto, “la locandiera” e’ un gustoso esperimento con buone prospettive di successo, dovuto non ultimo alla cena a base di tapas e vino che accompagna lo spettacolo.

Lucy White

Lo spettacolo durera’ fino al 29 Marzo 2009, al “The Port House” tapas bar, 64a South William Street, D2, 20.00 (anche la mattina ma solo in alcuni giorni), € 24.95 - € 39.95. Tel.0818 205 205

http://www.wonderlandtheatre.com


BELLINI: LA SONNAMBULA
Solisti: Cecilia Bartoli, Juan Diego Florez. Orchestra La Scintilla. Direttore: Alessandro de Marchi Decca 4781084 *****

Da “The Ticket”, supplemento a “The Irish Times” Venerdi’ 6 marzo 2009

In questa versione de “La sonnambula”, uno dei capolavori di Bellini, Cecilia Bartoli, in coppia con Juan Diego Florez, si riappropria del ruolo di mezzo soprano senza incertezze. Nella parte di Amina, canta in modo magistrale, sebbene con alcune trasposizioni, ma dandone un’interpretazione commovente, accompagnata dalla virtuosita’, abbagliante in alcuni brani, che e’ il suo “tratto distintivo”. Nella parte di Elvino, Florez canta nello stile del bel canto, e le due voci si mescolando in maniera straordinaria. Nonostante alcuni manierismi della Bartoli, questo CD sara’ un tesoro da custodire per tutti gli amanti di Bellini.

COLMAN MORRISSEY

www.decca.com

http://www.irishtimes.com/theticket/articles/2009/0306/1224242313315.html


PUCCINI: MANON LESCAUT
Solisti: Karita Mattila, Marcello Giordani, Dwayne Croft, Dale Travis. The Metropolitan Opera Orchestra, Chorus and Ballet. Direttore: James Levine
EMI Classics ****

Da “The Ticket”, supplemento a “The Irish Times” Venerdi’ 6 marzo 2009

Manon Lescaut e’ stata l’opera con cui Bellini ha raggiunto la notorieta’ e la sua ascesa. E’ carica di passione e le sue melodie gloriose si susseguono una all’altra con profusione prodiga, seguendo il destino dell’eroina, che passa dall’ingenua intrigante alla vittima tragica. In questa produzione, il ruolo principale e’ cantato con stile e passione da Karita Mattila, una delle soprano piu’ importanti della scena contemporanea. Come da tradizione pucciniana, il ruolo del tenore e’ meno interessante, e Marcello Giordani e’ adatto solo al ruolo di Des Grieux. I ruoli secondari, la presenza scenica e la direzione sono esemplari.

COLMAN MORRISSEY

http://www.emiclassics. com

http://www.irishtimes.com/theticket/articles/2009/0306/1224242313329.html

Gastronomia: "Coppia irlandese si prepara al Premio mondiale per la Pizza", da "Metro", 25 Febbraio 2009.


Siete pronti ad accogliere la variante irlandese di uno dei nostri piatti piu famosi al mondo, la pizza?
Fran Carrol e Michael Harness, proprietari del Bistro Bianconi, hanno inventato una ricetta che combin la base tradizionale della nostra pizza con i sapori irlandesi piu' tipici: Guinness ed ostriche nonche' la "Jameson Black", pizza al sapore di whiskey, black pudding, bacon croccante, gorgonzola e mele infuse nell'omonimo liquore.
L'esperimento gastronomico verra' presentato il prossimo mese al World Pizza Gane di Las Vegas.
Allora...vi e' venuta fame?

Aidan Radnedge


CD: FRANCESCO TURRISI
Si Dolce è il Tormento Diatribe
4 stelle
Da “The ticket”, supplemento a The Irish Times, 20 febbraio 2009


Il cuore di questo straordinario CD (ha ricevuto quattro stelle), che combina l’esperienza di Turrisi nel campo della musica italiana del Seicento con la musica Jazz, è il trio composto dallo stesso Turrisi (al pianoforte), Dan Bodwell (al basso) e da Sean Carpio (alla batteria). La lro esecuzion di Salve Regina, Ciaccona, Lamento di Paolo e Francesca, Canzonetta Spirituale sopra la Nanna e La Monica sono caratterizzate da un’interazione costante al servizio della musica, anche al massimo della flessibilità e immaginazione. Carpio è un sottile colorista, Bodwell combina la solidità e la mobilità, e Turrisi, che ha composto la maggior parte dei brani, è in stato di grazia. La sua Toccata, da solista, è una chicca. Brendan Doyle (clarinetto/clarinetto basso) e Richard Sweeney (tiorba, uno strumento antico simile al liuto) partecipano ad alcuni brani (il clarinetto nella lunga, avventurosa Variazioni sopra la Follia è piatto) ma l’album è veramente un prodotto unico di questo straordinario trio.

Ray Comiskey

Per ulteriori informazioni,

www.diatribe.ie

http://www.irishtimes.com/theticket/articles/2009/0220/1224241428546.html

Da "The Irish Times - Supplemento motori". Una sintesi dell'articolo "A slick Italian mile-muncher" di Tom Robert, uscito mercoledi 11 Febbraio 2009.


Irish Times, sezione dedicata ai motori, il giornalista Tom Robert introduce ai lettori irlandesi la Guzzi Norge 1200, confermata moto dell'anno 2008.
Della Norge, € 13,500 per 8000 giri al minuto, definita "scattante mastica-miglia", vengono esaltati confort di guida, tenuta di strada specialmente in curva e su ogni tipo di manto stradale, agilita' e sicurezza. 
L'inimitabile stile italiano viene pienamente riconosciuto.

http://www.irishtimes.com/newspaper/motors/2009/0211/1233867930912.html


LIBRI: Mauro Fiorio e Raffaella Santulli riempiono l'Istituto Italiano di Cultura di Dublino - da www.irlandiani.com, 10 febbraio 2009



Applausi. Domande. E libri venduti. I due scrittori italiani Mauro Fiorio e Raffaella Santulli riempiono l'Istituto Italiano di Cultura di Dublino lunedi 9 febbraio 2009. Presentati i due libri: “Low Cost: Torino – Dublino solo andata” e "Mezzo Pieno". Succede in Fitzwilliam Square nella sala Pavillion. Un evento che ha attirato l'attenzione di una settantina di persone. Moderatore della serata Concetto La Malfa, direttore di Italia Stampa. «La serata e' riuscita molto bene» spiega Bruno Busetti direttore dell'Istituto. Presenti anche i rappresentanti delle case editrici dei due giovani autori. La Malfa presenta al pubblico i due scrittori. Dopo una breve introduzione il microfono passa a Mauro e Raffaella. «Mauro Fiorio autore di “Low Cost” Low Cost è una raccolta di bozzetti incalzanti e caustici di vita vissuta dall’autore nella Dublino durante gli ultimi sprazzi della Celtic Tiger, nella Dublino dei vomiti per le strade, dei party improvvisati, di Temple Bar, delle zinne enormi della ragazze oyrish, di alcol, tanto alcol e pertanto, per questi versi, la Dublino di sempre, che, malgrado il temporaneo, euforico benessere dell’ormai defunto boom economico, è come è sempre stata, culla di provincialità, approssimazione e assenza totale di sofisticazione» spiega Concetto La Malfa. «Il libro nasce dalla passione che ho sempre avuto per la scrittura. Mi piace scrivere, mi piace leggere, il classico sogno nel cassetto era un libro e ad un certo punto ho deciso di provarci e di crederci un po’ di più. Ho cominciato a buttare giù un po’ di idee che mi erano venute in mente vivendo qui da tempo

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