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Gianni Celati: Traduzione, tradizione, riscrittura

Data:

22/09/2016


Gianni Celati: Traduzione, tradizione, riscrittura

Gianni Celati, narratore, traduttore, regista, è una delle figure più influenti della letteratura italiana contemporanea. In occasione dell’uscita del Meridiano Mondadori che ne raccoglie l’opera narrativa celebreremo Celati in compagnia di alcuni degli intellettuali, scrittori e critici che ne hanno incrociato il percorso: Marco Belpoliti, Daniele Benati, Enrico Palandri, Nunzia Palmieri e Jean Talon. Sarà una sorta di festa, con una serata di letture ad alta voce, per sottolineare uno degli aspetti centrali dell’opera celatiana: l’importanza della lingua e del suono delle parole in tutta la sua produzione.

Marco Belpoliti insegna Sociologia della letteratura e letteratura italiana all’Università di Bergamo. Ha curato l’edizione delle opere complete di Primo Levi e scritto libri su vari aspetti della cultura e della società italiana, tra cui L’occhio di Calvino (Einaudi, 1996), Settanta (Einaudi, 2001), Il corpo del capo (Guanda, 2009), La canottiera di Bossi (Guanda, 2012). È condirettore della rivista «Riga» e fondatore del portale culturale «Doppiozero». Collabora con La Stampa e L’Espresso. È uno dei curatori del Meridiano Mondadori dedicato alle opere narrative di Gianni Celati.

Daniele Benati è scrittore e traduttore. Ha insegnato in varie università irlandesi e americane e tradotto opere di Flann O’Brien, Tony Cafferky, Seumas O’Kelly, James Joyce, Ring Lardner. Ha collaborato, con Gianni Celati alla rivista «Il semplice» e scritto uno dei racconti della antologia Narratori delle riserve (Feltrinelli, 1992). Sempre con Celati ha poi tradotto racconti di Mark Twain, Flannery O’Connor, Jack London, raccolti in Storie di solitari americani (Rizzoli, 2006). È autore, tra gli altri, di Silenzio in Emilia (Feltrinelli, 1997), Cani dell’inferno (Feltrinelli, 2004), Opere complete di Learco Pignagnoli (Aliberti, 2006).

Enrico Palandri insegna letteratura italiana a University College London (UCL) e all’Università di Venezia Ca’ Foscari. È autore di alcuni libri di narrativa, come Boccalone: storia vera piena di bugie (L’erba voglio, 1979), Le pietre e il sale (Garzanti, 1986) La via del ritorno (Bompiani, 1990), L’altra sera (Feltrinelli, 2003) e di contributi critici su Pier Vittorio Tondelli e Primo Levi. Ha curato il libro su Radio Alice Fatti nostri e scritto la sceneggiatura del film Diavolo in corpo di Marco Bellocchio.

Nunzia Palmieri insegna letteratura italiana contemporanea all’Università di Bergamo. Ha pubblicato una monografia dedicata a Fenoglio (Beppe Fenoglio. La scrittura e il corpo, Le Lettere, 2012). Ha curato i romanzi Una vita e Senilità raccolti in Italo Svevo, Romanzi e «continuazioni», «I Meridiani», Mondadori, 2004; Il canzoniere di Umberto Saba (Einaudi, 2014); il volume dei «Meridiani» Mondadori dedicato alle opere narrative di Gianni Celati. Di Celati ha curato anche Cinema all'aperto (Fandango, 2011) e la riedizione di Comiche (Quodlibet, 2012). Ha tradotto e curato Stendhal, Armance (Einaudi) e Vita di Henry Brulard (Garzanti).

Jean Talon ha tradotto Un uomo che dorme (Quodlibet, 2009) di Georges Perec e Altrove di Henri Michaux (Quodlibet, 2005), quest’ultimo con Gianni Celati. Sempre di Michaux ha curato Conoscenza dagli abissi (Quodlibet, 2006). Ha collaborato alla rivista «Il semplice» e dirige la collana «Compagnia Extra» di Quodlibet, insieme a Ermanno Cavazzoni.

Informazioni

Data: Gio 22 Set 2016

Orario: Dalle 18:30 alle 21:00

In collaborazione con : UCC, Dept of Italian, MHRA, SIS

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura

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